Statistiche credito 2014

E’ sempre interessante guardare le statistiche perché forniscono un’idea reale e facile da leggere di una determinata situazione, anche economica, del nostro paese. Particolarmente vantaggioso è andare a “spulciare” tra le statistiche del credito italiano per il 2014, al fine di capirne il trend e valutare, con maggior comprensione, se le richieste di finanziamenti come i prestiti personali o la cessione del quinto (di cui Guida Cessione è uno dei siti web più affidabili in Italia) sono in salita o in calo.

Uno dei trend maggiormente interessanti dell’ultimo periodo nel nostro paese è quello dei prestiti tra privati, con aziende, come Smartika, appositamente create per fare da intermediario tra chi ha del denaro messo da parte e vuole guadagnarvi un certo tasso di interesse e chi, invece, ha necessità di un finanziamento e magari trova difficile poterlo ottenere tramite i canali tradizionali. Sul suo blog, Smartika ci mette in evidenza le statistiche dei prestiti tra privati concessi tramite il portale, fornendoci così una prima chiara idea del trend di questa particolare nicchia. Continue reading »

Il mercato delle assicurazioni: come cambiano le statistiche col calo delle immatricolazioni auto

Il 2013 è stato un anno davvero difficile per il settore delle auto in zona euro: i dati delle immatricolazioni sono scesi ai minimi toccati nel 1995 (quasi 20 anni), quando all’interno della moneta unica vi erano solo 15 stati (lo scorso anno ne erano 17). Facendo il confronto tra immatricolazioni auto 2013 e quelle 2012, il calo è stato del 1,7%. Guardando in maniera specifica all’Italia, invece, il dato è stato nettamente sopra la media (il che significa un calo ancora maggiore), ovvero -7,1%. Sicuramente a Fiat & co. non farà piacere questo trend.

Il mercato delle moto sta invece mostrando dei timidi tentativi di salita, in maniera particolare con l’avvicinarsi della bella stagione 2014. Nonostante questo, non si può assolutamente parlare di ripresa, poiché le difficoltà ci sono ancora e si sentono tangibili.

Tenendo davanti agli occhi questi dati, cosa cambia per le assicurazioni auto e moto? Come si può vedere, nel corso del 2013 il costo dell’assicurazione obbligatoria RC auto è sceso del 4,4% rispetto al 2012. Sicuramente una buona notizia per chi cerca un’assicurazione auto. Secondo l’AIBA, infatti, il premio medio pagato dagli italiani nel 2012 era di 616 euro, mentre nel 2013 è stato di 589 euro.

Andando ad analizzare nello specifico l’assicurazione moto, invece, sembra che ci sono delle interessanti novità. ANCMA e FMI starebbero pensando ad una RC per sole moto, che avrebbe un costo notevolmente inferiore rispetto alle soluzioni presenti adesso sul mercato.

Infine, chiudiamo con una notizia recente: il mercato delle assicurazioni auto e moto è in lieve ripresa in questo 2014, secondo Ansa: nel primo trimestre 2014 la richiesta di polizze per l’acquisto di moto è aumentata dal 7,5% del 2013 al 8,2%, mentre quella delle polizze auto è salita dal 18,3% del primo trimestre 2013 al 20,5% dei primi tre mesi di quest’anno.

Vendite beni di consumo 2013: dati statistici

Secondi i dati la vendita di elettrodomestici sta vivendo una periodo di depressione: le cause sono molteplici e in gran parte note a tutti i consumatori. Lacrisi economica del 2008 ha indebolito il mercato mondiale e gli effetti non sono stati superati, il prelievo fiscale in Italia rimane ancora alto (ex tassa IMU, aumento dell’IVA) e le aziende tendono spesso a reagire trasferendo gli stabilimenti in aree in cui la manodopera sia più conveniente, causando però un abbassamento della competitività industriale e disagi sull’occupazione.

Eppure elettrodomestici come frigoriferi e congelatori rappresentano strumenti fondamentali nell’economia di casa. Fin dalla sua introduzione, infatti, il sistema di refrigerazione per la conservazione dei cibi si è imposto come apparecchio essenziale per la vita quotidiana. Mentre la cucina a gas e la lavatrice elettricaconquiste della tecnologia che hanno fatto la storia del Novecento, per quanto molto utili avevano degli equivalenti – la cucina a carbone vegetale e la lisciva a mano – la conservazione dei cibi per ipotermia era poco praticabile con surrogati. Continue reading »

Statistiche 2013 Investimenti Stranieri in Italia

Se l’Italia risulta essere come uno dei paesi in cui molti finanziatori sono disposti ad impegnare i propri soldi all’estero, è altrettanto vero come molte holding localizzate al di fuori del confine del Belpaese non siano per niente interessate a impiegare i propri capitali nel nostro meraviglioso patrimonio artistico o immobiliare.

Secondo le ultime statistiche internazionali, infatti, i grandi finanziatori stranieri sono spesso scoraggiati dagli investimenti nella Penisola a causa di una serie di fattori che sembrano riuscire a complicare anche le questioni più semplici: la burocrazia insormontabile in primis, seguita a ruota dall’alta concentrazione di tasse da pagare e dal sistema della magistratura che mette a disposizione processi farraginosi che si concludono in tempi biblici. A questo, ovviamente, bisogna aggiungere anche il fattore corruzione che manovra sottobanco anche le idee imprenditoriali migliori, portandoci ad un inevitabile declino.

Secondo i dati forniti dall’Ocsel’Italia appare al 78simo posto per la capacità di attrazione degli investimenti dall’estero, mentre a livello europeo risultiamo essere in terzultima posizione per livello di corruzione percepito che, secondo le ultime stime della Corte dei Conti, ci avrebbe fatto perdere fino a 60 miliardi di euro l’anno.

Sono due risultati che esprimono la situazione attuale in cui versa il nostro Paese e che mettono in luce la nostra incapacità di avvicinare i capitali stranieri: un risultato che per noi è un danno enorme, poiché in questo modo diminuisce drasticamente le nostre opportunità di crescita ed innovazione, che si fanno risentire direttamente nel mercato del lavoro.

Questa emergenza nel campo degli investimenti stranieri in Italia, tuttavia, è un tema che è stato messo nelle mani di una task force istituita presso il ministero dello Sviluppo economico, nata con il preciso l’obiettivo di fare in modo che i grandi finanziatori residenti all’estero ricomincino a fidarsi del nostro paese. Si tratta di un grande passo che ha reso possibile l’avvicinamento di grandi capitali allo Stivale, come quello che negli ultimi tempi sta riscuotendo grande scalpore: l’accordo tra l’emiro del Qatar e l’imprenditore Manfredi Catella, per il progetto milanese di Porta Nuova. Speriamo sia solo il primo di una lunga serie.

Indotto Turistico 2012-2013: aggregati

Statistiche 2012/2013 del turismo online

Internet cresce ogni giorno espandendosi orizzontalmente con la quotidiana nascita di nuovi siti e portali. Allo stesso tempo il suo utilizzo da parte degli utenti risulta incrementare a vista d’occhio, tanto da essere diventato ormai una scelta quasi obbligata per quei professionisti che vogliono ottimizzare la comunicazione con il cliente e raggiungere nuove utenze. 

Proprio per l’importanza che il web ha ormai assunto nella distribuzione e informazione di prodotti e servizi, oltre alla creazione di servizi del tutto nuovi come il comparatore di voli o il social travelling, vengono stilate in maniera periodica delle classifiche che si basano sui dati forniti da ricerche rigorose. Queste vengono effettuate a cadenza regolare per avere la possibilità di disegnarne il trend e sono promosse dalle associazioni di consumatori oppure da osservatori del turismo online che lavorano al servizio dei professionisti del settore. Continue reading »

Settore immobiliare 2012-2013: statistiche e dati

trend del mercato immobiliare italiano negli anni 2012- 2013 sono alquanto altalenanti.
Un generale rallentamento però è stato costante tra gli operatori che, inizialmente disorientati dai continui interventi di stabilizzazione dell’economia,  hanno poi finito per crollare psicologicamente con l’introduzione dell’Imu.

Tecnocasa ha registrato un calo delle compravendite residenziali del 25,8%. L’Agenzia del territorio ha raccolto i dati delle grandi città, dove si avverte una contrazione delle vendite pari al 23 % .
Non sorprendono poi i dati forniti dalle singole agenzie del Gruppo Tecnocasa, alla luce dei quali il 76,2% degli acquirenti di un immobile nel 2012 ha acquistato la prima casa, mentre ha effettuato un investimento solo il 17,5% ed ha acquistato una casa vacanza il 6,3%. Continue reading »

Statistiche e Aggregati Capodanno

Capodanno è il primo giorno dell’anno ed è da sempre il giorno dedicato ai festeggiamenti,ai divertimenti, ai brindisi con amici e parenti e perchè no ai riti propiziatori per attrarre la fortuna nell’anno che verrà.

Diversi e vari sono i modi di festeggiare. C’è chi preferisce, per tradizione, riunirsi in casa con amici e parenti   ma anche chi festeggia fuori casa al ristorante, in discoteca o al famoso veglione ovvero il classico cenone al ristorante seguito da balli, canti e spettacoli di fuochi pirotecnici.

Negli ultimi anni, stando alle statistiche, cresce il trend di coloro che preferiscono approfittare di questa pausa festiva per viaggiare per iniziare nel modo giusto l’anno. Le mete sono davvero varie e molte sono le opportunità offerte dai vari tour operator: c’è chi preferisce la metropoli europea – Milano, Barcellona, Praga, Berlino, Parigi solo per citarne alcune – per lasciarsi trascinare dai festeggiamenti metropolitani, c’è chi opta per la vacanza sulla neve per sciare e rilassarsi preferendo le baite di montagna per scambiarsi il bacio beneaugurante sotto il vischio ed infine c’è chi approfitta per raggiungere mete esotiche dall’altra parte del mondo. Continue reading »

Telelavoro: statistiche 2013

Lavorare da casa è vantaggioso sotto molti punti di vista: familiare, personale, sociale, economicamente.
Consente al lavoratore di prendersi cura della famiglia, organizzare il lavoro con chat, mails, videoconferenze senza imbottigliarsi nel traffico; per il datore di lavoro un’ottimizzazione dei costi delle attrezzature e degli immobili.
Insomma, di motivi che giustificano un ampio ricorso a questa modalità di lavoro ce ne sarebbero a milioni.
Eppure, dati alla mano, in Italia, sono occupati con il telelavoro solo una quota compresa fra il 2,3%  (vedi sempre su Dasytec, per il 2012) e il 5% (dati Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano) delle persone che hanno un lavoro.
Decisamente poche.
I motivi sono soprattutto culturali: la nostra classe dirigenziale, infatti, è ancorata a una concezione presenzialistica del lavoratore che esige la fisica presenza dello stesso nell’ufficio.
Si ritiene, cioè, che solo con il cartellino e la stretta sorveglianza del boss, il lavoratore dia il meglio di sé.

Questa situazione, in realtà, cozza con una normativa in materia fra le più complete al mondo, risalente addirittura alla l.191/1998 (c.d. Bassanini ter).

In Europa, l’Italia si pone per ultima come diffusione del telelavoro. Al vertice della classifica, si trova, clamorosamente, la Repubblica Ceca con ben il 15,2%;  seguita, con molta distanza, da Spagna, Lituania, Germania, Slovenia (fra il 6,5-7%) e a seguire le altre Nazioni.


Nel mondo
, si stima che un lavoratore su cinque sia impiegato con un rapporto di telelavoro.
Anche qui, non mancano sorprese: soprattutto nelle economie emergenti ci sono massicce percentuali di teleworkings.
In India il 50%,
 in Indonesia il 34%, Messico, Argentina e Sud Africa con il 30% circa.
Dati che fanno riflettere: se le new economy ricorrono massicciamente a questo contratto, è allora effettivamente vantaggioso per il mercato.

In un momento di crisi, come quello attuale, allora non resta che auspicare che molte imprese nazionali accolgano e promuovano questo strumento da cui non può che trarsi beneficio: nel breve periodo per cercare di uscire da questo empasse;  e, nel lungo periodo, per un lavoro più “a misura d’uomo”.

Seo e Web Marketing: dati aggregati economici 2012 del settore

Statistiche Web Marketing 2012
 I dati relativi al settore del web marketing e seo, resi noti dall’Osservatorio FCP-Assointernet, sono coerenti con le previsioni. Gli investimenti nella pubblicità telematica infatti, dopo un iniziale crescita abnorme che aveva fatto registrare nel solo periodo gennaio-luglio 2012 cifre da capogiro, ha subito un cauto rallentamento. Dopo un più 11,2% rispetto allo stesso periodo del 2011, infatti, gli investimenti sono calati con una percentuale del meno 8,4%.

Non solo ma, secondo le stime, mentre la percentuale totale egli investimenti in pubblicità è destinata a collassare, al contrario, la singola voce di advertising on line dovrebbe crescere ancora del +10%, spostandosi drasticamente gli investimenti dalla tv a internet.

Sembra che il boom del web marketing e delle campagne video sia destinato quindi a durare a lungo. Continue reading »

Statistiche di indebitamento 2012

Più statistiche ufficiali, nell’ambito di diverse ricerche, mettono in evidenza come la situazione economica delle famiglie italiane sia peggiorata. Emerge, da più fronti, che in Italia è in aumento una pesante situazione di indigenza per le famiglie monoreddito,  i disoccupati e le giovani famiglie, spesso con un lavoro precario e senza immobili di proprietà.

Le difficoltà reali di chi non arriva a fine mese con la dovuta tranquillità spesso sono “sopperite” con la richiesta di prestiti e conseguentemente è aumentato il ricorso all’indebitamento. Sempre più famiglie ritengono che la migliore soluzione, per fronteggiare urgenze di liquidità, sia ricorrere ad un prestito  e conseguente  piccolo prestito che si rivolge ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

Il prestito deve essere rimborsato in prestiti annuali per i quali si può chiedere un importo pari ad una mensilità media netta di stipendio o di pensione da restituire in 12 rate mensili ai prestiti quadriennali per i quali si può chiedere un importo pari a quattro mensilità medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 48 rate mensili.

Sull’importo lordo della prestazione si applicano un tasso di interesse, un’aliquota per spese di amministrazione e una per fondo rischi, secondo dei valori stabiliti.

Anche se l’INPDAP non esiste più ed è confluito nell’INPS, la sua natura previdenziale è ben evidente in queste misure volte ad offrire prestiti agevolati ai  ai pensionati, ai dipendenti pubblici, e alle loro famiglie.

Le domande devono essere redatte esclusivamente sui moduli reperibili o sul sito Internet dell’INPDAP o presso il competente  Ufficio Provinciale o Territoriale.  Diversamente le domande sono dichiarate nulle. Le domande sono richieste per il tramite dell’Amministrazione di appartenenza  se il richiedente è un iscritto in servizio, ovvero direttamente se il richiedente è un iscritto pensionato.

 

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