18
June

Indotto Turistico 2012-2013: aggregati

Statistiche 2012/2013 del turismo online

Internet cresce ogni giorno espandendosi orizzontalmente con la quotidiana nascita di nuovi siti e portali. Allo stesso tempo il suo utilizzo da parte degli utenti risulta incrementare a vista d’occhio, tanto da essere diventato ormai una scelta quasi obbligata per quei professionisti che vogliono ottimizzare la comunicazione con il cliente e raggiungere nuove utenze. 

Proprio per l’importanza che il web ha ormai assunto nella distribuzione e informazione di prodotti e servizi, oltre alla creazione di servizi del tutto nuovi come il comparatore di voli o il social travelling, vengono stilate in maniera periodica delle classifiche che si basano sui dati forniti da ricerche rigorose. Queste vengono effettuate a cadenza regolare per avere la possibilità di disegnarne il trend e sono promosse dalle associazioni di consumatori oppure da osservatori del turismo online che lavorano al servizio dei professionisti del settore. Continue reading »

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6
June

Statistiche e Aggregati Capodanno

Capodanno è il primo giorno dell’anno ed è da sempre il giorno dedicato ai festeggiamenti,ai divertimenti, ai brindisi con amici e parenti e perchè no ai riti propiziatori per attrarre la fortuna nell’anno che verrà.

Diversi e vari sono i modi di festeggiare. C’è chi preferisce, per tradizione, riunirsi in casa con amici e parenti   ma anche chi festeggia fuori casa al ristorante, in discoteca o al famoso veglione ovvero il classico cenone al ristorante seguito da balli, canti e spettacoli di fuochi pirotecnici.

Negli ultimi anni, stando alle statistiche, cresce il trend di coloro che preferiscono approfittare di questa pausa festiva per viaggiare per iniziare nel modo giusto l’anno. Le mete sono davvero varie e molte sono le opportunità offerte dai vari tour operator: c’è chi preferisce la metropoli europea – Milano, Barcellona, Praga, Berlino, Parigi solo per citarne alcune – per lasciarsi trascinare dai festeggiamenti metropolitani, c’è chi opta per la vacanza sulla neve per sciare e rilassarsi preferendo le baite di montagna per scambiarsi il bacio beneaugurante sotto il vischio ed infine c’è chi approfitta per raggiungere mete esotiche dall’altra parte del mondo. Continue reading »

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12
February

Telelavoro: statistiche 2013

Lavorare da casa è vantaggioso sotto molti punti di vista: familiare, personale, sociale, economicamente.
Consente al lavoratore di prendersi cura della famiglia, organizzare il lavoro con chat, mails, videoconferenze senza imbottigliarsi nel traffico; per il datore di lavoro un’ottimizzazione dei costi delle attrezzature e degli immobili.
Insomma, di motivi che giustificano un ampio ricorso a questa modalità di lavoro ce ne sarebbero a milioni.
Eppure, dati alla mano, in Italia, sono occupati con il telelavoro solo una quota compresa fra il 2,3%  (vedi sempre su Dasytec, per il 2012) e il 5% (dati Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano) delle persone che hanno un lavoro.
Decisamente poche.
I motivi sono soprattutto culturali: la nostra classe dirigenziale, infatti, è ancorata a una concezione presenzialistica del lavoratore che esige la fisica presenza dello stesso nell’ufficio.
Si ritiene, cioè, che solo con il cartellino e la stretta sorveglianza del boss, il lavoratore dia il meglio di sé.

Questa situazione, in realtà, cozza con una normativa in materia fra le più complete al mondo, risalente addirittura alla l.191/1998 (c.d. Bassanini ter).

In Europa, l’Italia si pone per ultima come diffusione del telelavoro. Al vertice della classifica, si trova, clamorosamente, la Repubblica Ceca con ben il 15,2%;  seguita, con molta distanza, da Spagna, Lituania, Germania, Slovenia (fra il 6,5-7%) e a seguire le altre Nazioni.


Nel mondo
, si stima che un lavoratore su cinque sia impiegato con un rapporto di telelavoro.
Anche qui, non mancano sorprese: soprattutto nelle economie emergenti ci sono massicce percentuali di teleworkings.
In India il 50%,
 in Indonesia il 34%, Messico, Argentina e Sud Africa con il 30% circa.
Dati che fanno riflettere: se le new economy ricorrono massicciamente a questo contratto, è allora effettivamente vantaggioso per il mercato.

In un momento di crisi, come quello attuale, allora non resta che auspicare che molte imprese nazionali accolgano e promuovano questo strumento da cui non può che trarsi beneficio: nel breve periodo per cercare di uscire da questo empasse;  e, nel lungo periodo, per un lavoro più “a misura d’uomo”.

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23
January

Seo e Web Marketing: dati aggregati economici 2012 del settore

Statistiche Web Marketing 2012
 I dati relativi al settore del web marketing e seo, resi noti dall’Osservatorio FCP-Assointernet, sono coerenti con le previsioni. Gli investimenti nella pubblicità telematica infatti, dopo un iniziale crescita abnorme che aveva fatto registrare nel solo periodo gennaio-luglio 2012 cifre da capogiro, ha subito un cauto rallentamento. Dopo un più 11,2% rispetto allo stesso periodo del 2011, infatti, gli investimenti sono calati con una percentuale del meno 8,4%.

Non solo ma, secondo le stime, mentre la percentuale totale egli investimenti in pubblicità è destinata a collassare, al contrario, la singola voce di advertising on line dovrebbe crescere ancora del +10%, spostandosi drasticamente gli investimenti dalla tv a internet.

Sembra che il boom del web marketing e delle campagne video sia destinato quindi a durare a lungo. Continue reading »

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